lunedì 2 maggio 2011

10.000 AC



Mio voto:

6.5

Titolo Originale: 10.000 B.C.
 Nazione: USA
 Anno: 2008
Genere: Avventura,Fantascienza
Durata: 109'
Regia: Roland Emmerich
Sito Ufficiale: http://www.10000bcmovie.com/       (sito ufficiale)
                    http://wwws.warnerbros.it/10000bc  (sito italiano)
Cast: Camilla Belle, Steven Strait, Cliff Curtis, Omar Sharif, Tim Barlow, Suri van Sornsen, Marco Khan, Reece Ritchie, Mo Zinal
Produzione e distribuzione: Warner Bros. Pictures, Legendary Pictures, Mark Gordon Productions, Centropolis Entertainment, The Mark Gordon Company - Warner Bros
Uscito nelle sale: 14 Marzo 2008
Trama: D'Leh è un giovane cacciatore, appartenente ad una tribù che vive tra le montagne. Si innamora della bella Evolet, ma la ragazza viene rapita dai guerrieri che hanno razziato il suo villaggio; D'Leh decide di inseguire i rapitori per salvarla.
Trailer:



Commenti: Un film un pò svalutato e che forse alla prima visione delude,ma a rivederlo si notano tanti aspetti e scene che fanno di questa pellicola un'opera più che passabile.
Una trama poco innovativa e piuttosto scontata stracolma di effetti speciali ed ambientazioni fantastiche quanto surreali.
Non rispetta assolutamente la storia dati gli strumenti innovativi per l'epoca descritta che appunto lo rendono storicamente insensato.
Un film dalle buone aspettative di cui forse si pretendeva di più e forse è proprio per questo che è stato travolto dalla critica,ma nonostante tutto è un film godibile che supera la sufficienza.


Frasi del film: 
  • [inizio del film] Solo il tempo può dirci ciò che è verità e ciò che è leggenda, alcune verità non sopravvivono agli anni, ma la leggenda della ragazza dagli occhi azzurri vivrà per sempre e verrà sussurrata ai quattro venti fra le grandi montagne bianche. Noi gli Yagahl eravamo cacciatori della più possente delle bestie: il manach; ma il nostro mondo cominciava a cambiare e i manach scendevano a valle sempre più tardi e vi erano volte in cui non scendevano affatto. I nostri cacciatori erano irrequieti e la nostra gente affamata. Solo una fra noi, da noi chiamata la "vecchia madre", l'ultima della sua specie, solo lei sapeva parlare agli spiriti della terra e interrogare la saggezza dei padri per salvare il suo popolo. Molte volte l'interrogò, finché una notte essi risposero alla sua chiamata e ci inviarono un segno, un segno dell'inizio della fine. (Baku anziano, narratore)
  • Io ora ti libero, ma tu non mangiarmi! (D'Leh) [nella buca, con la tigre dai denti a sciabola (macairodonte)]
  • Non puoi non ricordati di me, ti ho dato la vita. (D'Leh) [parlando al macairodonte]
  • Il mio cuore cammina con te, fratello D'Leh. (capo tribu')
  • Oggi non sarò io a trafiggere il cuore del manach, sarà uno di voi. Uno di voi reclamerà la lancia bianca, possano i padri degli yagahl e lo spirito del possente manach scegliere il migliore tra voi. ya! (Tic-Tic)
  • Un uomo buono traccia un cerchio intorno a sé, e si occupa di quelli che ci sono dentro: la sua donna, i suoi figli. Altri uomini tracciano un cerchio più ampio, il quale abbraccia anche fratelli e sorelle. Ma ci sono uomini, che hanno un grande destino; essi tracciano intorno a se stessi un cerchio che deve includere molte, molte più persone. Tuo padre è stato uno di quegli uomini. Ora sta a te decidere, se tu anche lo sei! (Tic-Tic) [parlando a D'Leh]
  • Essere andati così lontano, essere arrivati al confine del mondo per abbattere colui che chiamavano l'onnipotente e tutto per tornare senza Evolet. Non era questo che la vecchia madre aveva predetto. Ma quando ormai l'aveva perduta per sempre, la leggenda della ragazza dagli occhi azzurri iniziò. Evolet aveva portato la promessa di vita al nostro popolo, e ora, col suo ultimo respiro, la vecchia madre gliel'aveva ridata. (Baku anziano, narratore)
 

0 commenti:

Posta un commento