domenica 22 maggio 2011

Hollywood Ending



Mio voto:

6

Titolo Originale: Hollywood Ending
 Nazione: USA
 Anno: 2002
Genere: Commedia
Durata: 114'
Regia: Woody Allen
Cast: Woody Allen, Debra Messing, Téa Leoni, Tiffani-Amber Thiessen, Treat Williams, Mark Rydell
Produzione e distribuzione: Letty Aronson - Medusa
Uscito nelle sale: 31 Ottobre 2002
Trama: Val Waxman(Woody Allen), grande regista degli anni '70 e '80,è sull'orlo del fallimento: malgrado abbia vinto due premi Oscar non riesce a trovare altro ingaggio se non quello pubblicitario. Finalmente gli propongono un grande film, ma nella paranoia di fallire diventa temporaneamente cieco.
Trailer:



Commenti: In "Hollywood Ending" l'impronta autobiografica è piuttosto palese: Woody Allen interpreta un regista alle prese con le proprie manie e messo in disparte dall'eccentrica Hollywood.
Il titolo è traducibile come finale hollywoodiano, o finale alla Hollywood, malgrado all'apparenza possa sembrare una commedia leggera, questo film si riallaccia alle tematiche care a Woody Allen, un regista statunitense che non ha mai condiviso le mode del suo paese né il suo gusto.
Già qui sembra nutrire un certo interesse per l'Italia e una certa stima per Benigni con cui lavorerà nel suo prossimo film.
Il regista non fa mancare,come al solito, l'originalità, le scene divertenti(anche se in netta minoranza) e le battute interessanti che lasciano riflettere lo spettatore.
Il finale, anche se prevedibile per certi aspetti, vuole essere una critica al sistema contemporaneo hollywodiano che lascia pensierosi sull'argomento.


Frasi del film: 
  • Tu l'hai mai visto il Canada? E ti credo che non esiste crimine laggiù. (Val)
  • New York è una città in bianco e nero! Odora di bianco e nero, di vecchie pellicole! (Val)
  • Sarei pronto a uccidere per questo lavoro, ma quelli che vorrei uccidere sono quelli che mi offrono il lavoro. (Val)
  • Davvero è venuto in aereo, be' certo è il modo migliore di volare. (Val)
  • Vi ho mai detto il mio parere sulla masturbazione? Ecco, per me la cosa più carina della masturbazione è il dopo, cioè le coccole. (Val)
  • Il sesso è meglio delle chiacchiere. Le chiacchiere le devi sopportare per arrivare al sesso. (Val)
  • Ci vediamo domani. Il tuo agente viene domattina per portarti in bagno. (Ellie)
  • [Dopo aver visionato i giornalieri del film che sta girando] Portami un fiasco di cianuro. (Val)
  • Se uno fa un film deve pensare agli spettatori, secondo me, altrimenti uno fa un film solo per se stesso, è come una masturbazione artistica. (amica di Val)
  • [Dopo una proiezione di prova] Sentite questa qua: "Raccomandereste questo film ad un amico? Solo se fossi amico di Hitler". (Ed)
  • Ed: I fruitori secondo te quali sarebbero?
    Val: I fruitori? Vuoi dire perché il paese è diventato così stupido a un tratto? La mia teoria è il fast-food.
    Ed: No, dico, la fascia di età per questo film, in quale lo vedresti?
    Val: L'età? È un film che piacerà a, cioè, ad adulti e diciamo... Adulti giovani, teenager, ed ecco, ragazzi, adolescenti, direi, neonati immagino, embrioni...
    Ed: Ah, le ricerche di mercato indicano che il film avrà un forte richiamo per ambedue i sessi.
    Val: Sì, sono d'accordo. E anche oltre, direi.
  • Val: Senti, se dovessi morire di' a Ellie che mi dispiace di averle detto quelle cose, le ho detto cose terribili, l'ho chiamata in tutti i modi, probabilmente perché non ho mai smesso di amarla.
    Al: [ridendo] Non stai morendo.
    Val: Be', se non muoio dille che è una troia! E che vive con un tizio di cui il massimo che si può dire è che qualche volta ti ritelefona.
  • Val: Ehi, un gruppo elettronico in cui ti strappi la camicia e ingoi un topo vivo non è musica.
    Tony: Fu un concerto tutto esaurito.
    Val: E non lo chiamare concerto. Heifez a Carnegy Hall è un concerto. Se va giù la corrente, Heifez continua in chiave giusta, ma il tuo chitarrista ne dubito molto.
    Tony: Sei venuto a rompere?
    Val: Sono venuto a tenderti un ramo d'ulivo!
    Tony: Un ramo d'ulivo? Ma che è, il parlamento israeliano? Sono tuo figlio.
 

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